Viene narrato come si possa non vedere nel qui e ora la bellezza che ci può compiere come persone, nonostante sia proprio lì davanti ai nostri occhi. Questo perché possiamo essere troppo proiettati su un immaginario ed idealizzato futuro pieno di aspettative. Alla fine la protagonista lo esplicita apertamente. Interessante riflettere non solo se noi siamo così ma cosa può aiutare a raggiungere invece una consapevolezza diversa per riuscire a gustare l’oggi che ci è dato da vivere… e magari trasformarlo in qualcosa di ancora più bello di quanto ci eravamo immaginati. Da un punto di vista spirituale aggiungerei che forse si può notare come Dio possa scrivere dritto anche sulle righe storte (errore/peccato del protagonista) se si è disposti ad accettare il dono che ci viene fatto attraverso le circostanze.

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