Prima di domani

LA “RILETTURA” COME SPUNTO PER IL VIAGGIO DENTRO IL CUORE DELLA VITA

In Prima di Domani la fine è soltanto il principio. La mattina successiva ad una drammatica serata, Sam si risveglia nel suo letto e scopre di stare vivendo la giornata appena passata, ripetendo i brevi ma intensi scontri verbali fra amiche e le scelte drastiche compiute nella sua sfera sentimentale. Si ritroverà in un loop temporale senza fine e sfrutterà questo fenomeno inspiegabile a suo vantaggio per riprendere il controllo della sua vita e uscire fuori dal suo ruolo predefinito di ragazza modello.

Il “ripetere” continuamente gli avvenimenti della giornata le permette di “rileggerli” e di fare piccoli cambiamenti fino ad arrivare alla semplice, ma radicale scelta finale capace di dare pienezza alla vita.

La “rilettura” continua della giornata le insegna che una piccola scelta di amore può permettere di vivere più profondamente la realtà e può dare un senso nuovo alla vita.

Grazie alla “rilettura” degli avvenimenti, Sam può fare un viaggio nel profondo del suo cuore.

La vicenda di Sam sembra suggerire la possibilità di raccogliere tre frutti a chi ha il coraggio di utilizzare lo strumento della “rilettura” nel viaggio della vita.

1   La rilettura della vita permette di ritrovare il ruolo centrale della “memoria” nell’esistenza umana.

La memoria non è il semplice “ricordare” la cronaca degli avvenimenti che abbiamo vissuto, ma l’occasione di andare “dentro”gli avvenimenti che abbiamo vissuto per renderci conto della storia d’amore in cui siamo inseriti, dell’amore che abbiamo ricevuto gratuitamente, della possibilità di cambiare la storia con l’amore che decidiamo di dare.

La memoria è uno sguardo buono sul nostro quotidiano che spesso ci appare banale, monotono, ripetitivo…ma che invece contiene un Amore che ci cerca e ci precede.

È questo amore che dobbiamo ogni sera discernere e raccogliere, affinché esso posi sul grigiore delle nostre fatiche e dei nostri giorni un riflesso della tenerezza di Dio.

2    La rilettura della vita permette di unificare il tempo.

Rileggere la propria vita significa anche unificarla nella presa di coscienza della sua durata. Significa situare il presente nella linea di un passato e di un avvenire e tessere tra questi una continuità. Atomizzato in istanti successivi, il nostro presente resta senza valore, mentre acquista senso quando è radicato in un passato e aperto a un futuro.

Ne facciamo l’esperienza quando si tratta di prendere una decisione importante. Affinché la sentiamo veramente nostra, è necessario che in essa il nostro passato e il nostro futuro si incontrino e si costruiscano insieme. Questo è particolarmente vero quando si tratta di una scelta di vita; si rivelerà lucida se si può dire di essa contemporaneamente:

– che dà senso al nostro passato, di cui annoda gli istanti dispersi in un insieme che si presenta coerente;

– che apre a un avvenire, in cui questo passato sfuggirà al non senso o alla dimenticanza, per portare invece i suoi frutti.

Al contrario, se noi lasciamo vagare il nostro spirito dal passato all’avvenire, rischiamo proprio di vivere nel ricordo o nel sogno e ogni volta nell’illusione: illusione di un passato ricostruito secondo i nostri desideri; illusione di un futuro sognato secondo i nostri fantasmi.

3    Rileggere la vita significa imparare a fondare l’azione sulla riconoscenza.

Fondando l’agire sulla riconoscenza, lo sottraiamo radicalmente all’arbitrio della volontà di potenza e di dominio, alle insidie dell’attivismo e della propaganda.

Può accadere infatti che facciamo azioni “per dovere”, preoccupati di raggiungere lo scopo fissato, senza tener conto del contesto umano e spirituale dell’azione intrapresa.

Può accadere anche che facciamo azioni “per convinzione”  fino a diventare fanatici e rigidi nelle nostre posizioni.

Agire per riconoscenza situa la nostra azione nella gratuità e liberalità dell’amore e ci aiuta a non cadere nel rischio di agire per invidia, dispetto, risentimento, vanagloria.

Marie Noël, scrittrice e poetessa francese, scrive nelle sue Note intime: “È da parecchio tempo che la sera non faccio più il rendiconto delle mie mancanze, ma quello dei miei debiti; e credo che Dio apprezzi di più questo”.

PER IL VIAGGIO DENTRO IL CUORE

Prima di domani’ è un film che ci costringe a verificare:

·       che posto ha la “memoria” nella nostra esistenza;

·       se viviamo il presente dentro una storia capace di valorizzare il passato e aperta al futuro;

·       come incide la “riconoscenza” nelle nostre scelte quotidiane.

     (don Ottorino)