Toy story

Attenzione SPOILER!!!

Nuclei narrativi e spunti di riflessione:

  1. Si mostra come il cowboyWoody sia il giocattolo preferito del bambino Andy. Anche tutti gli altri giocattoli lo stimano e lo seguono come un leader
  2. Al bambino viene regalato un nuovo gioco, più bello, più tecnologico e il cowboy non è più così speciale per il bambino. Il nuovo giocattolo riscuote successo anche tra gli altri giocattoli. Buzz crede di essere davvero un eroe spaziale e non un semplice giocattolo…
  3. Questo fa scattare l’invidia del cowboy che tratta male il nuovo arrivato (dandogli dell’idiota perché crede di essere di più di ciò che è in realtà) fino ad escogitare un piano al limite del violento per essere di nuovo preso in considerazione da Andy. Le cose però non vanno come il cowboy avrebbe voluto: così Buzz cade già dalla finestra
  4. Cowboy e space Ranger riescono entrambi a salire sull’auto che va in pizzeria insieme ad Andy. Durante il viaggio però iniziano a litigare e questo li porterà ad uscire dell’auto quando viene fatta una sosta ad una pompa di benzina, il che li lascerà non solo senza Andy ma anche persi in un luogo sconosciuto
  5. Da qui inizia una serie di avventure che porterà i 2 nemici, loro malgrado, ad aiutarsi a vicenda per salvarsi. Questo metterà in luce limiti e pregi di entrambi e costruirà tra loro una solida amicizia. L’inimicizia causata dall’invidia si frantumerà all’impatto con le contingenze del reale, che costringerà i 2 ad aprire gli occhi sull’altro.
  6. Ho trovato molto toccante il momento in cui il Woody riesce ad ammettere che Buzzha un sacco di qualità e lo invita a chiedersi cosa conta veramente nella vita, quando lui è caduto in depressione. Bello l’invito a richiedersi sempre lo scopo, la motivazione, le ragioni di senso.
  7. I due protagonisti si aiutano a vicenda ma non solo a non morire tra le grinfie del perfido bimbo ma anche a migliorarsi a vicenda: Woodyimpara a non essere invidioso ma accogliente verso tutti con la loro unicità e bellezza, che ognuno è prezioso, ognuno è un prodigio, fatto per “l’infinito ed oltre”, anche se è “solo” un giocattolo. Il cowboy gli fa fare verità su di sé: questo lo fa passare per un dolore ma quando deciderà di attraversarlo potrà essere davvero felice perché avrà trovato il suo vero sé. Anzi riuscirà ad essere il salvatore che avrebbe voluto essere proprio quando accetterà di essere solo un giocatolo ammettendo che “non sa volare ma che può cadere con stile”. Possiamo invece dire che finché ha vissuto nella sua menzogna ha solo combinato guai credendosi di più di ciò che era (si rompe un braccio, si infila nella macchina piglia-giochi). è bello come il cartoon metta in evidenza come nessuno si possa salvare da solo. Woody salva buzz e viceversa aiutati entrambi da una provvidenza:
    1. Si noti come da un male può nascere un bene non previsto.
      1. Buzz viveva in una menzogna, viveva da illuso. Woodylo tratta male però, se pur con disprezzo e per screditarlo, gli dice la verità su di lui. Senza questo modo di fare del cowboy, forse neppure lo scontro con la realtà (il non saper volare) lo avrebbe distolto dalla sua idea di sé.
      2. Inoltre anche il razzo che era stato attaccato a Buzz per la cattiveria del bimbo sadico, è poi ciò che gli permetterà di venir fuori da una situazione nella quale pareva fosse tutto perduto
    2. Anche gli altri giocattoli, sopratutto perché aizzati da mister Potatos (il che ci dice l’importanza di ragionare con la propria testa e non ascoltare chi sparla), commettono uno Cioè di fronte un errore del cowboy, ingigantito da un fraintendimento, diventano ciechi per colpa di un pregiudizio e non riescono più a vedere il cowboy per quello che davvero è. Soprattutto Mr potetos non riesce a dare una seconda possibilità: forse perché molto ferito dal comportamento dell’amico? Anche woody ha un pregiudizio verso Buzz ma anche verso i “giochi degli orrori”! [cit.da movieforkids:  i “mostri” non sono tali per qualche ragione intrinseca alla loro natura ma perché vengono superficialmente etichettati così per il loro aspetto]