I Croods

All’inizio vediamo un padre premuroso che ha come primo obiettivo quello di proteggere la sua famiglia. Nobile comportamento. Solo che ogni cosa se viene assolutizzata può portare anche ad effetti molto negativi. Così il desiderio di protezione, nonostante il coraggio dimostrato dal personaggio per salvare tutti, si trasforma in una sguardo carico di paura e che trasmette paura. I figli nella caverna sono rinchiusi nella caverna invece che lanciati nel mondo ed essi stessi assumeranno quello stesso sguardo impaurito e bloccante. Non tutti. Nella figlia adolescente sono più forti il desiderio di libertà e la curiosità per la novità. Forzare le regole del padre porta ad un nuovo incontro. Così entra nella vita di questa famiglia un ragazzo che invece della forza bruta usa l’intelligenza e sa guardare al futuro con speranza, sa coltivare i sogni pur correndo qualche rischio. Questo salverà la vita della famiglia croods facendo sentire il padre defraudato del suo ruolo di protettore e capo-famiglia. Nasce l’invidia verso il nuovo arrivato. Solo con l’aiuto degli altri  e del susseguirsi delle circostanze, colui che si sentiva ex-capo-famiglia capisce che non ha perso il suo ruolo perché può ancora usare i suoi talenti, invece di cercare di emulare quelli di un altro e invidiarlo perché non ci riesce. Capisce che può invece lasciare spazio a chi è più bravo di lui in altre cose quando lui non è in grado. Così rimanendo sè stesso, il nostro papà sarà di nuovo il risolutore (anche se non assoluto). Il tutto è mostrato con un ritmo incalzante e delle gag davvero divertenti.